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Gli ambientalisti si fanno sentire e parte l'interrogazione parlamentare sulla pubblicità delle auto

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Environmentalists protest and the Parliament positively react - Elisabetta Zamparutti, MP member of the Environment Commission at the Italian Parliament, presented today an official call to the Italian Environment Minister asking to respond about CO2 and fuel consumption labelling on car ads and the lack of control of the Italian Authorities.

Roma - Elisabetta Zamparutti, deputata radicale in Commissione Ambiente, ha presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Ambiente sul mancato rispetto della normativa che prevede che la pubblicità di autovetture debba contenere i valori relativi al consumo ufficiale di carburante e alle emissioni di CO2 dei veicoli cui si riferisce.

La deputata radicale ha dichiarato: “Pare che al Ministro Prestigiacomo sfugga l’importanza che il settore dei trasporti può ricoprire ai fini di una politica più rispettosa dell’ambiente e all’insegna dell’efficienza energetica. E’ quindi grave che, nonostante i richiami, nulla sia stato fatto per ottemperare a quanto dispone la legge in materia di corretta informazione sulle emissioni di CO2 delle auto e si sia giunti addirittura ad una messa in mora dell’Italia da parte dell’UE.

Con l’interpellanza ho dunque chiesto come il Ministro intenda garantire ai cittadini una corretta informazione nel settore automobilistico per un consumo più responsabile nell’ambito di una politica che promuova l'efficienza energetica in questo come in altri settori.”

Segue testo interrogazione

Interrogazione a risposta in Commissione al Ministro per l’Ambiente

Premesso che:
il DPR n. 84 del 17 febbraio 2003 prevede che la pubblicità di autovetture debba contenere i valori relativi al consumo ufficiale di carburante e alle emissioni di CO2 dei veicoli cui si riferisce. Tali dati devono essere “di facile lettura e con la stessa evidenza rispetto alle informazioni principali fornite nel materiale promozionale e devono essere facilmente comprensibili anche ad una lettura superficiale”;

il 2 luglio, nell’ambito di una manifestazione svoltasi a Roma in piazza Venezia, alcuni attivisti per la salvaguardia dell'ambiente di Terra! hanno messo in opera una grande installazione nel prato antistante l'Altare della Patria per denunciare le pubblicità illegali delle auto;

sulla base di una nuova ricerca sulle pubblicità illegali delle auto, nell'ambito della campagna per l'efficienza energetica delle automobili, risulta che il 91% delle pubblicità analizzate sarebbe illegale perché non conforme alla legislazione vigente; nei materiali promozionali «non si riporta alcuna informazione sulle emissioni di CO2 o le si riporta in forma scarsamente visibile»; in particolare, su un campione di 492 inserzioni pubblicitarie esaminate in Italia, «solo il 9% può essere considerato conforme alla normativa», riportando in maniera corretta le informazioni sui consumi e sulle emissioni di CO2 dei veicoli reclamizzati; il 5,68% delle pubblicità analizzate non riporta alcuna informazione su emissioni e consumi, mentre la stragrande maggioranza, l'85,6%, le riporta in dimensioni ben lontano dall' essere di facile lettura o della stessa evidenza rispetto alle informazioni principali fornite nel materiale in Italia, le emissioni di gas serra sono aumentate del 7,1%, con il dato preoccupante rappresentato proprio dai trasporti su strada, responsabili di quasi il 70% dell'aumento di emissioni di gas a effetto serra tra il 1990 e il 2007;

sempre il 2 luglio, a seguito del Rapporto “Pubblicità & Regresso”, realizzato nel maggio 2008 dagli Amici della Terra/Italia, sul mancato rispetto delle norme di legge Europee sulla pubblicità delle auto e sull’informazione al consumatore (Direttiva 1999/94/CE recepita in Italia con il DPR 17/2/2003 n. 84), la Commissione Europea ha emanato una costituzione in mora contro il nostro paese per infrazione ai sensi dell'articolo 226 del Trattato;

richiamando la precedente interrogazione 4-00996 con la quale si faceva presente che l'Italia, insieme ad altre sei nazioni europee, era oggetto di verifica da parte della Commissione europea per inadempienza al controllo sulla corretta applicazione della direttiva 1999/94/CE relativa all'obbligo di informazione ai consumatori su consumi di carburante ed emissioni di CO2 nella pubblicità delle auto e si interrogava il Ministro per sapere quali misure intendesse prendere per assicurare il rispetto della direttiva 1999/94/CE sulla corretta comunicazione al consumatore dell’efficienza energetica dei modelli auto oggetto di inserzione pubblicitaria;

si chiede di sapere se:
siano veri dati sopra riportati e come il Ministro intenda garantire ai cittadini una corretta informazione nel settore automobilistico per un consumo più responsabile nell’ambito di una politica che promuova l'efficienza energetica in questo come in altri settori.

www.amicidellaterra.it

 

 


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